| L’Associazione
ArpamagicA, insieme ad alcuni docenti del corso di formazione in musicoterapia,
ha messo a punto un progetto d’intervento negli istituti penitenziari proponendo
attività di musicoterapia rivolte ai detenuti che lo desiderano
e un programma particolare dedicato alle donne del carcere di Bollate.
L’obiettivo
è quello di creare attraverso il “ far musica “ un clima non conflittuale
e non competitivo nel quale trovare nuove modelli relazionali improntati
alla cooperazione e alla condivisione empatica.
I detenuti
devono far fronte ad un processo di adattamento alle condizioni materiali
e psicologiche che la reclusione comporta:
1. Restrizione
delle libertà personali.
2. Segregazione
sociale ed affettiva.
3. Difficoltà
psicologiche dovute alla scarsa autostima e ad una mancanza di progettualità
per il futuro, specialmente se si tratta di giovani uomini e giovani donne.
Il periodo
di reclusione avrebbe il compito di portare all’elaborazione dei sensi
di colpa, alla ricostruzione della propria integrità personale frantumata
dal reato commesso, alla ripresa della fiducia in se stessi, al recupero
del senso dell’esistenza per riattivare una progettualità di vita.
Inutile dire
che spesso tutto ciò non accade e la situazione delle carceri generalmente
non lo favorisce. Ci sono tuttavia istituzioni carcerarie che si adoperano
per operare in tal senso così come associazioni di volontari che
portano attività di tipo rieducativo e riabilitativo.
La musicoterapia
si prende cura dell’essere umano attraverso il suono e la musica, offre
la possibilità di esprimere e comunicare sentimenti ed emozioni
attraverso il linguaggio musicale elaborando nuove modalità di relazione.
Da maggio 2008
due volontari, tra i docenti del corso di musicoterapia sono intervenuti
nel carcere femminile di Bollate.
L’attività
ha sta portando alla costruzione di un cd con canzoni composte dalle detenute
stesse sia perquanto riguarda il testo che la melodia.
Per continuare
il progetto ArpamagicA ha aperto un conto corrente dedicato.
Le modalità
per il contributo nella pagina ADESIONE ALL’INIZIATIVA.
19 maggio 2009 - ore
14,30
Sala Napoleonica - Via Sant’Antonio
12 - Milano
Università degli
Studi di Milano
Facoltà di Giurisprudenza
Dipartimento di Scienze
giuridiche “Cesare Beccaria”
Sezione di Scienze penalistiche
C'E' MUSICA IN CARCERE
Esperienze e riflessioni
sulla valenza rieducativa della musica
Ore 14.30
SALUTI DI BENVENUTO
E APERTURA DEI LAVORI
Prof. Emilio Dolcini (Direttore
del Dipartimento Cesare Beccaria – Università degli Studi di Milano)
Prof.ssa Mariella Tirelli
(Università degli Studi di Milano)
Ore 15.00
I SESSIONE
Dott.ssa Lucia Castellano
(Direttore della Casa di Reclusione di Bollate)
I percorsi di recupero
nel carcere di Bollate. Il valore della musica
Prof. Paolo Fenoglio (Accademia
Internazionale della Musica di Milano)
La musica come formazione
emotiva e come metafora della storia
Ore 15.45-16.00
COFFEE BREAK
Ore 16.00
II SESSIONE
La musica come strumento
di reinserimento nella
società
Dott.ssa Chantal Meloni (Università
degli Studi di Milano)
Dott.ssa Elena Mundici (Associazione
Suoni Sonori)
L’esperienza nel carcere
di Berlino
Dott.ssa Silvia Castagnola
(Associazione Arpa Magica)
L’esperienza nel carcere
femminile di Bollate
Avv. Giuseppe Vaciago (Associazione
Suoni Sonori)
L’esperienza nel carcere
minorile “C. Beccaria”
Ore 17.00
LE ESPERIENZE DEI DETENUTI
Testimonianze dei
detenuti
Performance musicale
di alcuni gruppi musicali del carcere di Bollate
Ore 17.30
DIBATTITO
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